venerdì 18 luglio 2008

myviettrain

Una sopravvissuta e un Raimondino a letto con la febbre (poca, state tranquilli...) ecco gli effetti del temibilissimo viaggio sul treno vietnamita...quattordici ore per fare meno di quattrocento chilometri...sul primo treno sedili retraibili, talmente retraibili e ravvicinati che ho contato agilmente i pidocchi della signora davanti a me, sul secondo treno delle panchinacce di legno...a tenerci compagnia i nostri vicini di panca, dei simpatici boss locali che ci hanno parlato per tre ore in vietnamita senza capire che non sapevamo il vietnamita...e a tenerci svegli il rischio dei sassi lanciati contro i treni ma soprattutto il paesaggio...siamo passati nella ex zona di confine tra nord e sud, una terra di nessuno, totalmente disabitata, dove si susseguono solo file e file di cimiteri di morti durante la guerra...e uomini bardati e con il cercamine a sondare il terreno!
ps Siamo a Hue, nella parte nord del Vietnam del Sud(Stefano anche con la febbre fa il puntigluioso e mi ha detto di precisare che siamo nel nord ddel sud...uno scioglilingua praticamente)!Sembra bellissima ma non l abbiamo ancora visitata causa malatino...Abbiamo cambiato i nostri programmi...dong hoi non ci ispirava...siamo solo stati alla stazione qualche minuto aspettando il nostro treno profughi...

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