giovedì 31 luglio 2008

myvietmekongmarket

Acqua e limo, nelle citta' invisibili del mekong. E mentre l'alba si moltiplica e si nasconde nei labirinti del fiume, barche e sbadigli si incoraggiano per dar vita a un sogno galleggiante.
Tali sono i mercati che popolano il canto del gallo, dove commercianti dagli antichi saperi si ritrovano ogni giorno su zattere di legno tarlato, pesando il loro equilibrio instabile su possenti bilance. Ondeggianti i volti, bagnate a singhiozzi le rive, gioco di prestigio lo spazio.
Nei mercati galleggianti ogni persona puo' trovare quello che cerca, tra il riso e la frutta si nascondono le perdute cose e gli antichi segreti. E su quella barca, dove un uomo con la sigaretta accesa fa sbocciare le noci di cocco con le sue lame veloci e possenti, si racconta che sia custodita una leggenda ancora ricca di segreti.
Nonostante il tempo abbia eroso con la forza elettrica i remi di legno, l'ampolla del mattino ovatta ogni rumore e la nostra barca scivola lenta e agile tra l'intricata perfezione di tutte le scie.
Giusto il tempo di respirare se' stessi, occhi chiusi e animo liquido, che la citta' galleggiante scivola alle spalle, con le ultime chiatte che si accostano offrendoti caffe' e mattina.
Sveglia!
Sveglio!
Mi tuffo in liquido latticino di cocco, sono una cesta di banane giallo girasole, il miele lo aspiro dalla bocca delle api.
Non volo perche' non voglio, le piante si sa' sono piu' belle quando si guardano dal basso.
I rami diventano corona, io, principe, sbuccio le loro spine.

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