Acqua e limo, nelle citta' invisibili del mekong. E mentre l'alba si moltiplica e si nasconde nei labirinti del fiume, barche e sbadigli si incoraggiano per dar vita a un sogno galleggiante.
Tali sono i mercati che popolano il canto del gallo, dove commercianti dagli antichi saperi si ritrovano ogni giorno su zattere di legno tarlato, pesando il loro equilibrio instabile su possenti bilance. Ondeggianti i volti, bagnate a singhiozzi le rive, gioco di prestigio lo spazio.
Nei mercati galleggianti ogni persona puo' trovare quello che cerca, tra il riso e la frutta si nascondono le perdute cose e gli antichi segreti. E su quella barca, dove un uomo con la sigaretta accesa fa sbocciare le noci di cocco con le sue lame veloci e possenti, si racconta che sia custodita una leggenda ancora ricca di segreti.
Nonostante il tempo abbia eroso con la forza elettrica i remi di legno, l'ampolla del mattino ovatta ogni rumore e la nostra barca scivola lenta e agile tra l'intricata perfezione di tutte le scie.
Giusto il tempo di respirare se' stessi, occhi chiusi e animo liquido, che la citta' galleggiante scivola alle spalle, con le ultime chiatte che si accostano offrendoti caffe' e mattina.
Sveglia!
Sveglio!
Mi tuffo in liquido latticino di cocco, sono una cesta di banane giallo girasole, il miele lo aspiro dalla bocca delle api.
Non volo perche' non voglio, le piante si sa' sono piu' belle quando si guardano dal basso.
I rami diventano corona, io, principe, sbuccio le loro spine.
giovedì 31 luglio 2008
martedì 29 luglio 2008
myvietreunification
Saigon ci ha riservato una nuova sorpresa: il Palazzo della Riunificazione. Finalmente un'opera architettonica bella e interessante! Sede del governo del Sud fino al 1975, quando i vietcong se ne impossessarono sfondando il cancello con i carri armati e sventolando orgogliosamente la bandiera comunista. Il Palazzo da allora e' stato conservato tale e quale, in tutto il suo sfarzo e la sua modernita': immense sale decorate con gusto (rarita' assoluta in vietnam), si susseguono sui quattro piani del palazzo, comprendendo anche una sala per il cinema. Nei sotterranei invece una labirintica serie di uffici per le operazioni di stato, con apparecchi per le comunicazioni e la sala per la preparazione delle operazioni militari.
A seguire la visita alla locale cattedrale di Notre Dame e un giro di ricognizione per saigon, dove il nostro infallibile senso dell'orientamento ci ha fatto ripercorrere la stessa via per una decina di volte. Per riprenderci dalle fatiche della giornata un rilassantissimo massaggio di un'ora in un centro di ciechi al prezzo di un euro a testa!
A seguire la visita alla locale cattedrale di Notre Dame e un giro di ricognizione per saigon, dove il nostro infallibile senso dell'orientamento ci ha fatto ripercorrere la stessa via per una decina di volte. Per riprenderci dalle fatiche della giornata un rilassantissimo massaggio di un'ora in un centro di ciechi al prezzo di un euro a testa!
domenica 27 luglio 2008
myvieticonoclastia
Al mattino, dopo una visita rituale al mercato, che riserva sempre profumi e aromi diversi, ci rechiamo, con mia grande speranza, nel museo delle belle arti di Saigon. Il piu' importante di tutto il vietnam. Iniziano a sorgere delle perplessita' vedendo la struttura dall'esterno, un palazzo decadente e trasandato. Non ci facciamo intimorire, paghiamo ed entriamo.
Il vaso di pandora dell'arte e' qua! Tutte le nefandezze, le mezze tacche, i finti quadri, le vere schifezze hanno alloggio nei tre piani del museo. I lunghi corridoi, tutti terminanti con vista aperta sul gabinetto, sono una serie delle stanze dell'orrore e ci vuole davvero molta molta fantasia per assegnare un'insufficienza grave a qualsiasi delle opere esposte. Il resto e' oscurato da uno spyware mentale.
La cosa inquietante e' che in tutto il vietnam pullulano gallerie di "cose", per cui nel suo piccolo ci deve anche essere un mercato. La verita' e' che l'arte vietnamita e' un'arte di regime al suo livello piu' basso dove la propaganda prende il sopravvento su tutto.
L'arte e la cultura del XII -XV secolo sono state disperse.
Scrivo sul libro del museo un commento pregandone la chiusura fino a una riforma generale delle arti. Rimarra' inascoltato. Confido nella luce in fondo al vaso.
Conferma delle nefandezze artistiche vietnamite ci viene data dalla pagoda dell'imperatore di giada, un luna park di aureole luccicanti a intermittenza, statue grandi 4 metri fatte in cartapesta.
Guardiamo la luna e diventiamo improvvisamente iconoclasti.
Il vaso di pandora dell'arte e' qua! Tutte le nefandezze, le mezze tacche, i finti quadri, le vere schifezze hanno alloggio nei tre piani del museo. I lunghi corridoi, tutti terminanti con vista aperta sul gabinetto, sono una serie delle stanze dell'orrore e ci vuole davvero molta molta fantasia per assegnare un'insufficienza grave a qualsiasi delle opere esposte. Il resto e' oscurato da uno spyware mentale.
La cosa inquietante e' che in tutto il vietnam pullulano gallerie di "cose", per cui nel suo piccolo ci deve anche essere un mercato. La verita' e' che l'arte vietnamita e' un'arte di regime al suo livello piu' basso dove la propaganda prende il sopravvento su tutto.
L'arte e la cultura del XII -XV secolo sono state disperse.
Scrivo sul libro del museo un commento pregandone la chiusura fino a una riforma generale delle arti. Rimarra' inascoltato. Confido nella luce in fondo al vaso.
Conferma delle nefandezze artistiche vietnamite ci viene data dalla pagoda dell'imperatore di giada, un luna park di aureole luccicanti a intermittenza, statue grandi 4 metri fatte in cartapesta.
Guardiamo la luna e diventiamo improvvisamente iconoclasti.
myvietsilence
Fili e silenzio.
Immaginate quell'energia che scorre lungo quintali di cavi elettrici che a Saigon fisicamente riempiono il cielo, correre dentro di noi sotto forma di urla silenziose, uno stacco della mente.
Interruzioni e luce. vero.falso. E' difficile a volte credere alle immagini, o soltanto guardarle o concepirle. E' difficile a volte pensare di cosa siamo capaci.
Mi piace pensare che la nostra energia possa convogliarsi lungo gli infiniti filari di luce che accompagnano il rumore chiassoso di Saigon verso la sua nuova metamorfosi, una pelle forse piu' tradizionale ma lontana dalla distruzione che ha attraversato e che si perpetua sotto forma di contaminazioni chimiche.
Quando nel 1932 Tod Browing realizzo' il suo capolavoro non poteva immaginare che i suoi "freaks" fossero creati dall'uomo e non dalla fantasia.
Usciti dal museo dei residui bellici restiamo silenziosi a lungo tenendoci stretti le nostre sensazioni.
Immaginate quell'energia che scorre lungo quintali di cavi elettrici che a Saigon fisicamente riempiono il cielo, correre dentro di noi sotto forma di urla silenziose, uno stacco della mente.
Interruzioni e luce. vero.falso. E' difficile a volte credere alle immagini, o soltanto guardarle o concepirle. E' difficile a volte pensare di cosa siamo capaci.
Mi piace pensare che la nostra energia possa convogliarsi lungo gli infiniti filari di luce che accompagnano il rumore chiassoso di Saigon verso la sua nuova metamorfosi, una pelle forse piu' tradizionale ma lontana dalla distruzione che ha attraversato e che si perpetua sotto forma di contaminazioni chimiche.
Quando nel 1932 Tod Browing realizzo' il suo capolavoro non poteva immaginare che i suoi "freaks" fossero creati dall'uomo e non dalla fantasia.
Usciti dal museo dei residui bellici restiamo silenziosi a lungo tenendoci stretti le nostre sensazioni.
sabato 26 luglio 2008
myvietsaigon
Finite le giornate di shopping sfrenato a Hoi an (Bottino: 1 zaino intero, 2 giacche, 5 completi, 2 abiti da sera) siamo partiti da Danang alla volta di Saigon (20 ore di treno).
Fortunatamente per noi abbiamo trovato la sleeping class. Sfortunatamente per noi oltre a tre cordialissimi vietnamiti c'era nella stessa accucciata anche una tremendamente rompiballe (quando ci vuole ci vuole!) inglese che si e' sdraiata sin da subito sulla cuccetta al piano terra, costringendo noi due e i tre vietnamiti a sederci in un unica cuccetta fino alla sera. In compenso i miei calzini "da viaggio" penzolavano sopra il suo nasino!
Nell'attesa del treno una ragazza vietnamita ci ha sfidato a carte, vincendo tutte le partite.
Il viaggio e' passato tutto sommato velocemente, nulla a confronto della precedente agonia Hanoi-Hue'.
Saigon! E' il regno delle motociclette. Su 6 milioni di abitanti ci sono 3 milioni di moto e 3 bilioni per centimetro cubo di anidride carbonica. La tenerissima (per lei) o ridicola (per me) maschera di Paola fa il suo dovere.
Saigon e' anche il regno del tremendo, del terribile , dell'inguardabile. Cristi illuminati a luna park, moschee da parco giochi, art deco' nella sua peggiore declinazione, negozi di miscellanea e cianfrusaglie ovunque. Persino le grandi boutique di moda italiana propongono solo il peggio.
Ma le strade affollatissime, i mercati, le contrattazioni, la confusione e la congestione sono assolutamente affascinanti. Dove l'architettura decade la gente s'irradia sublime!
Fortunatamente per noi abbiamo trovato la sleeping class. Sfortunatamente per noi oltre a tre cordialissimi vietnamiti c'era nella stessa accucciata anche una tremendamente rompiballe (quando ci vuole ci vuole!) inglese che si e' sdraiata sin da subito sulla cuccetta al piano terra, costringendo noi due e i tre vietnamiti a sederci in un unica cuccetta fino alla sera. In compenso i miei calzini "da viaggio" penzolavano sopra il suo nasino!
Nell'attesa del treno una ragazza vietnamita ci ha sfidato a carte, vincendo tutte le partite.
Il viaggio e' passato tutto sommato velocemente, nulla a confronto della precedente agonia Hanoi-Hue'.
Saigon! E' il regno delle motociclette. Su 6 milioni di abitanti ci sono 3 milioni di moto e 3 bilioni per centimetro cubo di anidride carbonica. La tenerissima (per lei) o ridicola (per me) maschera di Paola fa il suo dovere.
Saigon e' anche il regno del tremendo, del terribile , dell'inguardabile. Cristi illuminati a luna park, moschee da parco giochi, art deco' nella sua peggiore declinazione, negozi di miscellanea e cianfrusaglie ovunque. Persino le grandi boutique di moda italiana propongono solo il peggio.
Ma le strade affollatissime, i mercati, le contrattazioni, la confusione e la congestione sono assolutamente affascinanti. Dove l'architettura decade la gente s'irradia sublime!
mercoledì 23 luglio 2008
myvieteasyrider
Vivi!! abbiamo affrontato le impervie strade vietnamite, con ostacoli svolazzanti e improvvisi che tentavano di ostacolare il nostro cammino, ma quando su una moto c'e Raimondi alla guida non c e nulla d atemere...con agilita e leggiadria ha avuto sempre la moto sotto controllo. Da segnalare in particoalre il salto del cane per evitarlo, con annessa delusione dei vietnamiti che probabilmente l' avevano scagliato in mezzo alla strada per poi mangiarselo! Raimondi eroico! La caduta da fermi e' stata certamente voluta dal nostro easyrider, per testare l'efficienza e le qualita tecniche della moto in scivolata...Meta della galoppata motociclistica My Son, uno stupendo sito archeologico (ole!) con santuari del primo millennio d.c. ancora quasi del tutto integri (a parte quelli distrutti dai bombardamemti). qui toccava a Bernardi mostrarsi all'altezza dei reperti e della loro interpretazione, e ovviamente la nostra archeoconsulentina non ha fallito. Affetta dalla "sindrome Bagnasco" vedeva dappertutto riti e oggetti cultuali e sacrificali. Sulla via del ritorno un doveroso break al mercatino locale, dove non potendo mangiare il freschissimo pesce locale ci siamo accontentati delle insapore mele vietnamite, dopo un giro di ricognizione tra le file del mercatino claustrofobico, dove ci siamo dovuti trasformare in quattrozampe per evitare la marea di abiti svolazzanti sopra le nostre teste.
Il pomeriggio ovviamente dedicato allo shopping, per effettuare gli ultimi acquisti :2 completi a testa al prezzo di 35 euro l uno...ovviamente scegliendo la qualita migliore locale sia per i tessuti che per le rifiniture.
Cena incredibile! due portate e due bibite a testa, con dessert e the offerti dal simpatico proprietario: 2.50 euro! Ovviamente il cibo era ottimo. Stasera il bis!
Pronti i primi vestiti per Raimondi: great! A ore pronti tutti. Non resta che provare! Preparatevi a vederci sfilare al nostro ritorno!
Il pomeriggio ovviamente dedicato allo shopping, per effettuare gli ultimi acquisti :2 completi a testa al prezzo di 35 euro l uno...ovviamente scegliendo la qualita migliore locale sia per i tessuti che per le rifiniture.
Cena incredibile! due portate e due bibite a testa, con dessert e the offerti dal simpatico proprietario: 2.50 euro! Ovviamente il cibo era ottimo. Stasera il bis!
Pronti i primi vestiti per Raimondi: great! A ore pronti tutti. Non resta che provare! Preparatevi a vederci sfilare al nostro ritorno!
martedì 22 luglio 2008
myvietgod
LUI! Finalmente si e' manifestato nel massimo della sua potenza e per ben due volte!
Arriviamo ieri a Hoi an, piccola cittadina famosa per il commercio di tessuti, con oltre 500 negozi e 10000 sarti pronti a confezionare qua;siasi abito di qualsiasi catalogo.
Arriviamo la sera, naturalmente senza alcuna prenotazione. Andiamo dall'albergo che desideravamo fortemente (Bici e internet free, vasca da bagno e piscina....just in case). Pieno
Andiamo dal secondo albergo...pieno. Inizia a farsi buio e i nostri grandi zaini iniziano a essere un richiamo irresistibile per gli aguzzini e i procacciatori d'affari. Una donna ci si incolla alle spalle, facendo lievitare il prezzo dell'unico albergo rimasto libero da 20 a 55 Dollari. Per principio non accettiamo il ricatto e ci liberiamo della donna tendendole prima un imboscata dietro l'angolo e poi appoggiati al muro con fare da mafiosi mangiando una mela col "coltellino" di 15 cm comprato giorni fa da paola chissa' per cosa. Il motto Italia = Mafia a volte ha risvolti positivi!
Comunque tutti gli alberghi pieni finche' mentre andiamo all'ennesimo per supplicare una stanza una copia di francesi (che avevamo nello stesso albergo a Hue'!) ci si avvicina e ci dice: State cercando una stanza? Siiiiiiiiii! Noi abbiamo prenotato due alberghi cosi' possiamo cedervene uno! Un sogno! Accettiamo al volo e ci conducono all'albergo...era il nostro preferito.
LUI si e' incarnato in una coppia di Francesi! Francesi!
A dirla tutta son due quasi sesantenni che viaggiano come ventenni, easy rider con la moto, gesticolatori e affabulatori nati. Insomma nonostante lo shock quando hanno saputo che eravamo italiano ci siamo proprio trovati ( e ritrovati sempre per caso a cena stasera... ristorante pieno, 2 posti al loro tavolo liberi) e non mancheremo di andare a Le Mans a trovarli.
Inoltre la chiaccherata ci ha fatto venire voglia di fare una follia, andare in moto domani mattina all'alba fino a My Son (teatro di uno dei piu' tragici crimini di guerra). Andare in moto qua significa per uno abituato ad andare da noi rischiare al 90% un incidente. Per uno che ha fatto due incidentini sue due volte che e' andato in un paesino sperduto della Bergamasca significa morte (e resurrezione) certa! Controllate il blog!
Shopping! Shipping! Delivery!
Come detto Hanoi e' la patria dei tessuti e degli abiti cuciti a mano su misura. Noi abbiamo cercato nei vari siti di Armani, Versace, Luis Vitton qualcosa che ci piacesse...dopo di che si e' aperto il campo di battaglia delle contrattazioni.
I nostri abiti sono confezionati dai due migliori negozi della citta', con tessuti e finiture davvero all'altezza. La giacca di Paola ( http://www.emporioarmani.com/item.asp?cod10=41114626US&id_code=&gender=&tskay=6383154F ) e' davvero stupenda e siamo riusciti dopo 1 ora e mezza a scendere da 150 dollari a 64. Non ci rimane che attendere. Cosi' come il mio completo, la mia giacca e l'abito nero da sera di Paola. Che, per inciso, dopo aver visto 70 negozi e' andata in crisi mistico-esistenziale non capendo piu' nulla.
Bene, andiamo a foderare i nostri jeans per il viaggio in moto che ci aspetta!
Arriviamo ieri a Hoi an, piccola cittadina famosa per il commercio di tessuti, con oltre 500 negozi e 10000 sarti pronti a confezionare qua;siasi abito di qualsiasi catalogo.
Arriviamo la sera, naturalmente senza alcuna prenotazione. Andiamo dall'albergo che desideravamo fortemente (Bici e internet free, vasca da bagno e piscina....just in case). Pieno
Andiamo dal secondo albergo...pieno. Inizia a farsi buio e i nostri grandi zaini iniziano a essere un richiamo irresistibile per gli aguzzini e i procacciatori d'affari. Una donna ci si incolla alle spalle, facendo lievitare il prezzo dell'unico albergo rimasto libero da 20 a 55 Dollari. Per principio non accettiamo il ricatto e ci liberiamo della donna tendendole prima un imboscata dietro l'angolo e poi appoggiati al muro con fare da mafiosi mangiando una mela col "coltellino" di 15 cm comprato giorni fa da paola chissa' per cosa. Il motto Italia = Mafia a volte ha risvolti positivi!
Comunque tutti gli alberghi pieni finche' mentre andiamo all'ennesimo per supplicare una stanza una copia di francesi (che avevamo nello stesso albergo a Hue'!) ci si avvicina e ci dice: State cercando una stanza? Siiiiiiiiii! Noi abbiamo prenotato due alberghi cosi' possiamo cedervene uno! Un sogno! Accettiamo al volo e ci conducono all'albergo...era il nostro preferito.
LUI si e' incarnato in una coppia di Francesi! Francesi!
A dirla tutta son due quasi sesantenni che viaggiano come ventenni, easy rider con la moto, gesticolatori e affabulatori nati. Insomma nonostante lo shock quando hanno saputo che eravamo italiano ci siamo proprio trovati ( e ritrovati sempre per caso a cena stasera... ristorante pieno, 2 posti al loro tavolo liberi) e non mancheremo di andare a Le Mans a trovarli.
Inoltre la chiaccherata ci ha fatto venire voglia di fare una follia, andare in moto domani mattina all'alba fino a My Son (teatro di uno dei piu' tragici crimini di guerra). Andare in moto qua significa per uno abituato ad andare da noi rischiare al 90% un incidente. Per uno che ha fatto due incidentini sue due volte che e' andato in un paesino sperduto della Bergamasca significa morte (e resurrezione) certa! Controllate il blog!
Shopping! Shipping! Delivery!
Come detto Hanoi e' la patria dei tessuti e degli abiti cuciti a mano su misura. Noi abbiamo cercato nei vari siti di Armani, Versace, Luis Vitton qualcosa che ci piacesse...dopo di che si e' aperto il campo di battaglia delle contrattazioni.
I nostri abiti sono confezionati dai due migliori negozi della citta', con tessuti e finiture davvero all'altezza. La giacca di Paola ( http://www.emporioarmani.com/item.asp?cod10=41114626US&id_code=&gender=&tskay=6383154F ) e' davvero stupenda e siamo riusciti dopo 1 ora e mezza a scendere da 150 dollari a 64. Non ci rimane che attendere. Cosi' come il mio completo, la mia giacca e l'abito nero da sera di Paola. Che, per inciso, dopo aver visto 70 negozi e' andata in crisi mistico-esistenziale non capendo piu' nulla.
Bene, andiamo a foderare i nostri jeans per il viaggio in moto che ci aspetta!
domenica 20 luglio 2008
myvietwar
Ancora un paesaggio lunare...ma stavolta non si tratta del soffitto daliniano delle grotte jurassiche ma delle migliaia di enormi crateri creati dalle bombe, che ricoprono la terra nella DMZ, un lembo di terra di nessuno, a confine tra nord e sud, diventata il teatro degli scontri durante la guerra americana, come viene chiamata qui...da brividi le voragini create dalle drilling bomb, che penetrano nella terra fino a una profondita di 25 metri...ma soprattutto gli infiniti tunnel sotterranei scavati dai nordvietnamiti per resistere agli americani, dove hanno vissuto in migliaia di famiglie per 5 anni...ne abbiamo visitato uno, lungo piu di 3 km, e ci sono bastati pochi minuti la dentro per diventare cláustrofobici...un labirinto di cunicoli su piu piani, con le pareti basse e strette, che si dice sia stato scavato con le mani dai vietcong e dai vietminh, ma questa forse e' solo una leggenda creata dalla propaganda di Ho Chi Minh. Di certo c e che la sotto vivevano e avevano anche creato uno spazio strutturato per i servizi essenziali: i servizi igienici (una fossa per gli uomini, una per le donne), la sala parto ( un antro nella terra), etc.
Dopo il piacere della visita eccoci arrivati al dovere della giornata: Sfida a biliardo in coppia contro vietnamiti, neozelandesi, Israeliani e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Tutto questo in una serata al DMZ cafe, locale che sembra non aver mai saputo della fine della guerra, restando imprigionato in un atmosfera fumosa, ventilata e chiaccherona. Con donne e sfide di biliardo a volonta'. La waiting list per il biliardo era abbastanza lunga ma una volta entrati in gioco bonny e Clide hanno resistito fin troppo a lungo e ben oltre i loro meriti.
Due le vittorie memorabili ( su cinque consecutive): Paola contro il guru locale, che tirava con un solo braccio, si e' trovata nell'umiliante situazione di 7 palle iumbucate a 0, LUI a questo punto e' intervenuto e la famosa "8" (l;ultima palla da imbucare per vincere) dopo essere entrata dalla buca prescelta e' uscita e si e' infilata nella buca opposta. Clamorosa vittoria e suicidio dell'indigeno che non si e' piu' fatto vedere.
Raimondi invece come sempre ha supplito alle doti tecniche con tattiche stronzissime e ultra difensive, coprendo tutte le buche e costringendo l'avversario a regalargli doppi tiri in continuazione. Sempre sotto fino all'ultima palla risorgeva con le sue celebri rimonte (che il cugino ben conosce) e tra i Bhuuu del locale proseguiva la marcia.
La sconfitta della coppia e' stata fatta per colpa di una congiura e di nuove regole introdotte che penalizzavano il nostro gioco di trincea.
P.S: La nazionale vietnamita e' ora cosi' composta: (diffondete la voce per gli ultimi 3 acquisti!)
- 5: Zimba the killer, Terzinaccio
Abilita' particolari: Mietitrebbia, Fatality della spada, Mangiagol, Marcatura sudorifera, Rovesciata comica
- 7: Paolina, Mediano.
Abilita' particolari: Scoordinazione, marcatura inefficace, Tiro loffio, Calzoncini da playmate
- 10: Raimondi, Fantasista da subbuteo
Abilita' particolari: Dribbling della lordosi, Tiro con puzzetta (gia' utilizzato in vietnam, ma confuso col tiro al napalm) Sceneggiate e provocazioni.
- 11: Francy, Centroavanti Boa
Abilita' particolari: Salto degli ostacoli, Nitriti disorientanti, Tiro segreto alla Neshwa (capace oltre che di segnare di mettere ko qualsiasi terzino nelle vicinanze)
Dopo il piacere della visita eccoci arrivati al dovere della giornata: Sfida a biliardo in coppia contro vietnamiti, neozelandesi, Israeliani e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Tutto questo in una serata al DMZ cafe, locale che sembra non aver mai saputo della fine della guerra, restando imprigionato in un atmosfera fumosa, ventilata e chiaccherona. Con donne e sfide di biliardo a volonta'. La waiting list per il biliardo era abbastanza lunga ma una volta entrati in gioco bonny e Clide hanno resistito fin troppo a lungo e ben oltre i loro meriti.
Due le vittorie memorabili ( su cinque consecutive): Paola contro il guru locale, che tirava con un solo braccio, si e' trovata nell'umiliante situazione di 7 palle iumbucate a 0, LUI a questo punto e' intervenuto e la famosa "8" (l;ultima palla da imbucare per vincere) dopo essere entrata dalla buca prescelta e' uscita e si e' infilata nella buca opposta. Clamorosa vittoria e suicidio dell'indigeno che non si e' piu' fatto vedere.
Raimondi invece come sempre ha supplito alle doti tecniche con tattiche stronzissime e ultra difensive, coprendo tutte le buche e costringendo l'avversario a regalargli doppi tiri in continuazione. Sempre sotto fino all'ultima palla risorgeva con le sue celebri rimonte (che il cugino ben conosce) e tra i Bhuuu del locale proseguiva la marcia.
La sconfitta della coppia e' stata fatta per colpa di una congiura e di nuove regole introdotte che penalizzavano il nostro gioco di trincea.
P.S: La nazionale vietnamita e' ora cosi' composta: (diffondete la voce per gli ultimi 3 acquisti!)
- 5: Zimba the killer, Terzinaccio
Abilita' particolari: Mietitrebbia, Fatality della spada, Mangiagol, Marcatura sudorifera, Rovesciata comica
- 7: Paolina, Mediano.
Abilita' particolari: Scoordinazione, marcatura inefficace, Tiro loffio, Calzoncini da playmate
- 10: Raimondi, Fantasista da subbuteo
Abilita' particolari: Dribbling della lordosi, Tiro con puzzetta (gia' utilizzato in vietnam, ma confuso col tiro al napalm) Sceneggiate e provocazioni.
- 11: Francy, Centroavanti Boa
Abilita' particolari: Salto degli ostacoli, Nitriti disorientanti, Tiro segreto alla Neshwa (capace oltre che di segnare di mettere ko qualsiasi terzino nelle vicinanze)
sabato 19 luglio 2008
myviethue'
Ne valeva la pena! Hue' ha abbondantemente supoerato le nostre aspettative. Si tratta dell'antica capitale imperiale in cui sorge la cittadella imperiale, con all'interno un recinto imperiale. Dentro la cittadella si trovava un'ulteriore zona dedicata all'harem dell'imperatore, oggi distrutta per la mia disperazione (speravo gia' di abbandonare paola in uno dei mille sentieri che si snodano all'in terno della cittadella). In questo posto ricco di laghi e rigogliose ninfee gli elefanti girano in liberta' e le case e i monumenti ci rimandano a una vita affascinante e ricca di segreti. Anche la cena e' stata imperiale e Paola si e' documentata per preparare gli stessi piatti al ritorno. Davvero un posto magico.
Shopping! Con l'avvicinarsi a Hoi an, terra dello shopping piu' sfrenato , iniziamo ad adocchiare vestiti dai tagli e dalla seta invidiabili. Per soffocare la nostra voglia di rifarci il guardaroba acquistiamo a pochi dong una tipica mascherina antismog (in vietnam la usano tutte le donne) a forma di cagnolino sorridente!
Invidiosi? Nooo?
Dovreste vederla!
A proposito di shopping, volete sapere qualche prezzo vietnamita? eccoli:
1 euro = 26.000 Dong
Mascherina a forma di cagnolino: 4.500 dong
1 ora di connessione internet: 2.000 dong
Coca cola al ristorante piu' chic: 15.000 dong
Coca cola al supermercato: 4.000 dong
1 kg di banane: 7.000 dong
Mototaxi ( in 3 su una moto): 24 km: 30.000 dong
Cinema: 50.000 dong
cappellino finto nike: 20.000 dong
Terribile Costume vietnamita: 35.000 dong
Motorino: 350 euro
Maglietta nazionale vietnamita: 20.000 dong
Domani sveglia e partenza alle 6 per la DMZ (Demilitarized Zone).
Shopping! Con l'avvicinarsi a Hoi an, terra dello shopping piu' sfrenato , iniziamo ad adocchiare vestiti dai tagli e dalla seta invidiabili. Per soffocare la nostra voglia di rifarci il guardaroba acquistiamo a pochi dong una tipica mascherina antismog (in vietnam la usano tutte le donne) a forma di cagnolino sorridente!
Invidiosi? Nooo?
Dovreste vederla!
A proposito di shopping, volete sapere qualche prezzo vietnamita? eccoli:
1 euro = 26.000 Dong
Mascherina a forma di cagnolino: 4.500 dong
1 ora di connessione internet: 2.000 dong
Coca cola al ristorante piu' chic: 15.000 dong
Coca cola al supermercato: 4.000 dong
1 kg di banane: 7.000 dong
Mototaxi ( in 3 su una moto): 24 km: 30.000 dong
Cinema: 50.000 dong
cappellino finto nike: 20.000 dong
Terribile Costume vietnamita: 35.000 dong
Motorino: 350 euro
Maglietta nazionale vietnamita: 20.000 dong
Domani sveglia e partenza alle 6 per la DMZ (Demilitarized Zone).
venerdì 18 luglio 2008
Myvietlife
Censuriamo il viaggio in treno, troppo doloroso anche per le parole, strette su sedili di legno e grate alle finestre! Pero, vedere i cercamine nei campi ha fatto uno strano effetto.
Dopo una settimana di viaggio vogliamo raccontarvi un po, di quello che abbiamo appreso della cultura e del modo di vivere vietnamita!
Ecco la nostra top 5
- Architetture bidimensionali: Qua in vietnam le case sono strette ( 2-3 m) e lunghissime. Pitturate e decorate con finti capitelli solo sulla facciata di strada e completamente trascurate su tutti gli altri lati. Perche' hanno queste case? Per prima cosa perche' pagano una tassa sullo spazio che guarda sulla strada e quindi lo riducono al minimo. Poi perche' davanti mettono un negozietto e dietro l'abitazione e infine per poterla dividere facilmente tra i vari familiari ( chi si sposa spesso rimane in casa)
- Scaramanzia e leggenda: tutto in vietnam ha una storia leggendaria alle spalle e allo steso tempo la vita quotidiana e' regolata da rituali scaramantici. Ad esempio una donna vietnamita non potra' mai sposarsi a un'eta' che finisca per 1,3,6,8 perche' sicuramente il matrimonio fallirebbe!
- Dialogo: La piu' grande e piacevole differenza dall'India e' la voglia di dialogare sempre, anche se spesso la conversazione e' solo in vietnamita e quindi si potrae in gestualita' e mimiche teatrali. Quando i rari casi permettono il dialogo in Inglese le mimiche e i gesti si fanno ancora piu amplificati perche' l'inglese vietnamita e' incomprensibile (es: Meme = Man made). Comunque e' bellissimo poter parlare sempre con la gente del posto... gli italiani sono amati e sul giornale di ieri troneggiava persino il berlusca. Anche in Vietnam!
- Risaie e cimitieri : le metto insieme perche' sono l'uno dentro l'altro!I cimiteri naturalmente hanno tombe che sono delle odi al kitch.Unica eccezione i cimiteri della guerra, con migliaia di tombe uguali tra loro.
- Tribu': in vietnam ci sono 54 gruppi etnici e ognuno e' collocato in una specifica zona geografica con le proprie usanze e credenze.
- Calcio!: si!!! son riuscito a giocare una partita con e contro i vietnamiti! Sono dei macellai! Corrono come dei disperati, fanno falli improponibili e non hanno assolutamente senso della posizione. Nonostante questo non ho inciso sulla partita sciupando clamorosamente sotto porta!Abbiamo preso una maglietta della nazionale vietnamita! Se qualcuno la vuole puo' ordinarla su questo blog a sole 1 euro!
Sono disponibili tutti i numeri tranne il 10 ( dello sciupagol) e il 7 ( la famosa ala Paolina). Puntiamo a formare una squadra vietnamita in Italia quindi aspetto copiose ordinazioni.
Dopo una settimana di viaggio vogliamo raccontarvi un po, di quello che abbiamo appreso della cultura e del modo di vivere vietnamita!
Ecco la nostra top 5
- Architetture bidimensionali: Qua in vietnam le case sono strette ( 2-3 m) e lunghissime. Pitturate e decorate con finti capitelli solo sulla facciata di strada e completamente trascurate su tutti gli altri lati. Perche' hanno queste case? Per prima cosa perche' pagano una tassa sullo spazio che guarda sulla strada e quindi lo riducono al minimo. Poi perche' davanti mettono un negozietto e dietro l'abitazione e infine per poterla dividere facilmente tra i vari familiari ( chi si sposa spesso rimane in casa)
- Scaramanzia e leggenda: tutto in vietnam ha una storia leggendaria alle spalle e allo steso tempo la vita quotidiana e' regolata da rituali scaramantici. Ad esempio una donna vietnamita non potra' mai sposarsi a un'eta' che finisca per 1,3,6,8 perche' sicuramente il matrimonio fallirebbe!
- Dialogo: La piu' grande e piacevole differenza dall'India e' la voglia di dialogare sempre, anche se spesso la conversazione e' solo in vietnamita e quindi si potrae in gestualita' e mimiche teatrali. Quando i rari casi permettono il dialogo in Inglese le mimiche e i gesti si fanno ancora piu amplificati perche' l'inglese vietnamita e' incomprensibile (es: Meme = Man made). Comunque e' bellissimo poter parlare sempre con la gente del posto... gli italiani sono amati e sul giornale di ieri troneggiava persino il berlusca. Anche in Vietnam!
- Risaie e cimitieri : le metto insieme perche' sono l'uno dentro l'altro!I cimiteri naturalmente hanno tombe che sono delle odi al kitch.Unica eccezione i cimiteri della guerra, con migliaia di tombe uguali tra loro.
- Tribu': in vietnam ci sono 54 gruppi etnici e ognuno e' collocato in una specifica zona geografica con le proprie usanze e credenze.
- Calcio!: si!!! son riuscito a giocare una partita con e contro i vietnamiti! Sono dei macellai! Corrono come dei disperati, fanno falli improponibili e non hanno assolutamente senso della posizione. Nonostante questo non ho inciso sulla partita sciupando clamorosamente sotto porta!Abbiamo preso una maglietta della nazionale vietnamita! Se qualcuno la vuole puo' ordinarla su questo blog a sole 1 euro!
Sono disponibili tutti i numeri tranne il 10 ( dello sciupagol) e il 7 ( la famosa ala Paolina). Puntiamo a formare una squadra vietnamita in Italia quindi aspetto copiose ordinazioni.
myviettrain
Una sopravvissuta e un Raimondino a letto con la febbre (poca, state tranquilli...) ecco gli effetti del temibilissimo viaggio sul treno vietnamita...quattordici ore per fare meno di quattrocento chilometri...sul primo treno sedili retraibili, talmente retraibili e ravvicinati che ho contato agilmente i pidocchi della signora davanti a me, sul secondo treno delle panchinacce di legno...a tenerci compagnia i nostri vicini di panca, dei simpatici boss locali che ci hanno parlato per tre ore in vietnamita senza capire che non sapevamo il vietnamita...e a tenerci svegli il rischio dei sassi lanciati contro i treni ma soprattutto il paesaggio...siamo passati nella ex zona di confine tra nord e sud, una terra di nessuno, totalmente disabitata, dove si susseguono solo file e file di cimiteri di morti durante la guerra...e uomini bardati e con il cercamine a sondare il terreno!
ps Siamo a Hue, nella parte nord del Vietnam del Sud(Stefano anche con la febbre fa il puntigluioso e mi ha detto di precisare che siamo nel nord ddel sud...uno scioglilingua praticamente)!Sembra bellissima ma non l abbiamo ancora visitata causa malatino...Abbiamo cambiato i nostri programmi...dong hoi non ci ispirava...siamo solo stati alla stazione qualche minuto aspettando il nostro treno profughi...
ps Siamo a Hue, nella parte nord del Vietnam del Sud(Stefano anche con la febbre fa il puntigluioso e mi ha detto di precisare che siamo nel nord ddel sud...uno scioglilingua praticamente)!Sembra bellissima ma non l abbiamo ancora visitata causa malatino...Abbiamo cambiato i nostri programmi...dong hoi non ci ispirava...siamo solo stati alla stazione qualche minuto aspettando il nostro treno profughi...
giovedì 17 luglio 2008
myvietsail
Dai tanto non ci credete.
Poi se lo racconto io ci credete ancora meno.
Allora immaginate.
Un arcipelago Jurassico. Mille isole frastagliate piene di verde. Meduse giganti e qualche dinosauro.
Una grotta dal soffitto Daliniano, un villaggio in mezzo all'oceano con case su piccole piattaforme, una crema per massaggi.
Una barca tutta per noi e tre francesi (speronati durante l'escursione in Kayak).
Ho la prova! E' tutto vero! Il dinosauro e' quella che sembra un ombra alla sinistra della barca.
Stanotte partenza per Dong Hoi, sul rapidissimo Reunification Express. 13 ore, 350 kilometri e molto molto the.

domenica 13 luglio 2008
myvietdituttounpo'
Il tempo stringe, quindi sintetizziamo ino zibaldone tutto quello che ci e' successo, senza soffermarci a lungo sul locale di cucina vietnamita raffinatissimo, con una passarella su un giardino zen, il solito overload di camerieri per persona e una quantita' e qualita' di piatti da riempirci anche per il giorno seguente.
Non ci soffermeremo nemmeno sul nonpoteteimmaginarequantobello veliero che tra due giorni ci portera' a vedere la baia di Halong, che oltre ad essere Patrimonio dell'Unesco e' anche il pretesto per prendere degli orribili costumini vietnamiti!
Passando dal Mausoleo di Ho Chi Minh, con code letteralmente kilometriche, al tempio della letteratura, attivo gia' dal 1058 e principale centro scolastico della regione. A proposito gli esami finali erano formulati direttamente dal Re. Qualcuno lo dica al nostro Ministro...
Rallentiamo un po' il racconto che ci porta ad oggi. Partenza per Mai Chau. Stazione autobus. Nessuno parla inglese, nessuna pensilina, centinaia di pulman che partono carichi di entropia, una decina di taxistimotociclisti (tutti hanno una moto...e anche un casco!) che ci circonda offrendo servigi che non capiamo. Chiediamo aiuto una volta, due volte, tre, quattro. Niente nessuno capisce quello che vogliamo, pur semplificando il nostro concetto e p[assando da un temerario We would like to take a bus to Mai Chau a un piu' semplice, Bus..Mai Chau per umiliarci a disegnare un bus e scrivere Mai Chau. Niente. La fortuna ci fa incontrare un vietnamita un po' piu' colto che coglie il disegno artistico di Paola e per giunta ci dice che abbiamo sbagliato stazione. Prendiamo un altro pulman e scendiamo a un altra stazione, supplichiamo aiuto e LUI (Lui e' la divinita' che accompagna ogni nostro viaggio e ha sempre un nome diverso) si impersonifica in un impiegato delle autolinee che posseduto inizia a capire tutto e ci accompagna dentro il pulma! Evviva! Paghiamo il doppio di quello dovuto e un decimo di quello che pensavamo, e partiamo per Mai Chau ossia partiamo per....
un minuscolo villaggio allo stato iperrurale, dove la gente vive in mezzo alle galline e alle risaie, dove l unico rumore e quello della musica locale della parlate degli abitanti riuniti in una casa(ci stanno tranquillamente, sono in 40) o del famoso gallo delle 5...per la notte dormiamo nella casa di una famiglia locale, su una palafitta, col pavimento di canne di bambu. BEllissimo. Noi abbiamo i nostri materassini a terra circondati da una zanzariera matrimoniale. Ed ora eccoci svegliati dal gallo in giro in bicicletta...Alla scoperta di questo luogo fantastico..
Non ci soffermeremo nemmeno sul nonpoteteimmaginarequantobello veliero che tra due giorni ci portera' a vedere la baia di Halong, che oltre ad essere Patrimonio dell'Unesco e' anche il pretesto per prendere degli orribili costumini vietnamiti!
Passando dal Mausoleo di Ho Chi Minh, con code letteralmente kilometriche, al tempio della letteratura, attivo gia' dal 1058 e principale centro scolastico della regione. A proposito gli esami finali erano formulati direttamente dal Re. Qualcuno lo dica al nostro Ministro...
Rallentiamo un po' il racconto che ci porta ad oggi. Partenza per Mai Chau. Stazione autobus. Nessuno parla inglese, nessuna pensilina, centinaia di pulman che partono carichi di entropia, una decina di taxistimotociclisti (tutti hanno una moto...e anche un casco!) che ci circonda offrendo servigi che non capiamo. Chiediamo aiuto una volta, due volte, tre, quattro. Niente nessuno capisce quello che vogliamo, pur semplificando il nostro concetto e p[assando da un temerario We would like to take a bus to Mai Chau a un piu' semplice, Bus..Mai Chau per umiliarci a disegnare un bus e scrivere Mai Chau. Niente. La fortuna ci fa incontrare un vietnamita un po' piu' colto che coglie il disegno artistico di Paola e per giunta ci dice che abbiamo sbagliato stazione. Prendiamo un altro pulman e scendiamo a un altra stazione, supplichiamo aiuto e LUI (Lui e' la divinita' che accompagna ogni nostro viaggio e ha sempre un nome diverso) si impersonifica in un impiegato delle autolinee che posseduto inizia a capire tutto e ci accompagna dentro il pulma! Evviva! Paghiamo il doppio di quello dovuto e un decimo di quello che pensavamo, e partiamo per Mai Chau ossia partiamo per....
un minuscolo villaggio allo stato iperrurale, dove la gente vive in mezzo alle galline e alle risaie, dove l unico rumore e quello della musica locale della parlate degli abitanti riuniti in una casa(ci stanno tranquillamente, sono in 40) o del famoso gallo delle 5...per la notte dormiamo nella casa di una famiglia locale, su una palafitta, col pavimento di canne di bambu. BEllissimo. Noi abbiamo i nostri materassini a terra circondati da una zanzariera matrimoniale. Ed ora eccoci svegliati dal gallo in giro in bicicletta...Alla scoperta di questo luogo fantastico..
myvietpuppets
Per il compleanno di Paola (che si aspetta tanti auguri e soprattutto tanti regali) siamo andati a vedere lo spettacolo di marionette sull'acqua. Sono proprio vietnamiti!
24 Sketchs brevi, molti divertentissimi, altri incapibili. La palma e' andata alla caccia alla volpe! Sttupenda!. In vietnam amano la bella vita, sono un po' caciaroni e questo si riflette anche nelle loro espressioni artistiche, ornamentali al punto che Loos morirebbe. Ovunque e' pieno di gallerie d'arte con opere di dubbia qualita'. Piacerebbero a mia mamma!
24 Sketchs brevi, molti divertentissimi, altri incapibili. La palma e' andata alla caccia alla volpe! Sttupenda!. In vietnam amano la bella vita, sono un po' caciaroni e questo si riflette anche nelle loro espressioni artistiche, ornamentali al punto che Loos morirebbe. Ovunque e' pieno di gallerie d'arte con opere di dubbia qualita'. Piacerebbero a mia mamma!
myvietdog
Pesce fresco carne fresca e cane freschissimo! Ecco cosa si nasconde tra gli angusti e affollatissimi mercatini che drappeggiano hanoi con i loro profumi! Vade retro animalisti! Qui si mangia tutto e a tutte le ore, dalle 6 del mattino a notte inoltrata (almeno fino al coprifuoco).
Il primo incontro con un cane che sembrava un'opera di Damien Hirst e' stato abbastanza innocente, se non fosse stato per quel codino squoiato che mi ha fatto allontanare velocemente.
Comunque sia due bancarelle piu' in la' abbiamo fatto il nostro rifornimento di... bho!
In vietnam nessuno parla inglese (vedi myvietenglish) e quindi ci muoviamo un po' a tentoni ma sempre con il giusto istinto!
Il primo incontro con un cane che sembrava un'opera di Damien Hirst e' stato abbastanza innocente, se non fosse stato per quel codino squoiato che mi ha fatto allontanare velocemente.
Comunque sia due bancarelle piu' in la' abbiamo fatto il nostro rifornimento di... bho!
In vietnam nessuno parla inglese (vedi myvietenglish) e quindi ci muoviamo un po' a tentoni ma sempre con il giusto istinto!
venerdì 11 luglio 2008
myviethanoi
Siamo arrivati, viaggio extra lusso su extra aereo ( Thai airlines... prendete nota per i vosdtri futuri viaggi). Peccato non essere stati in business class dove di cert avrebbero fatto anchew i massaggi thailandesi. Comunque tutto bene, il \viaggio e' passato veloce tra film (ormai siamo esperti dei supereroi...da batman begins ai fantstici 4) e pranzi di classe.
Dopo uno scalo nel bellissimo areoporto di Bangkok siamo arrivati ad Hanoi, noi e le valigie.
La prima impressione e' stata strepitosa, come in India, piu' che in India la gente e' cordialissima, socievole, e disponibile ad aiutarti. Insomma a farsi in quattro per risolvere minuscoli problemi. L'Italia ha ancora molto da imparare. La piu' grande sorpresa e' che ad Hanoi non sei attorniato da persone che offrono i propri servizi ma puoi passeggiare quasi indisturbato per le strade piene zeppe di motorini.
Le donne, ad eccezione della mia prode compagna di viaggio, nutrono di grande liberta', svolazzano per le strade sui loro motorini ricamati, fanno jogging sul lago, centro della citta vecchia. Gli abiti sono molto scollati, per la gioia di Stefano.
Anche in Vietnam, ma credo che sia una caratteristica dfi tutto l'oriente, la vita si svolge per strada, tutti insieme, condividendo esperienze e parlando, parlando parlando. Sono dei grandi chiaccheroni questi vietnamiti, ed anche dei simpaticoni che sorridono sempre.
Il primo impatto con la cucina e' stato ottimale, con un tonno alla brace con intrugli vari. Delizioso.
L'euro e' molto potente, di conseguenza anche noi lo siamo!
Domani andremo in perlustrazione lungo i monumenti esterni alla citta' vecchia, tra cui domina sovrano il mausoleo di Hoi Chi Min.
Proveremo anche a prendere una bicicletta, anche se l'assenza di doping impedisce a Stefano un autonomia sufficiente.
Alla prossima!
Paola e Stefano
Dopo uno scalo nel bellissimo areoporto di Bangkok siamo arrivati ad Hanoi, noi e le valigie.
La prima impressione e' stata strepitosa, come in India, piu' che in India la gente e' cordialissima, socievole, e disponibile ad aiutarti. Insomma a farsi in quattro per risolvere minuscoli problemi. L'Italia ha ancora molto da imparare. La piu' grande sorpresa e' che ad Hanoi non sei attorniato da persone che offrono i propri servizi ma puoi passeggiare quasi indisturbato per le strade piene zeppe di motorini.
Le donne, ad eccezione della mia prode compagna di viaggio, nutrono di grande liberta', svolazzano per le strade sui loro motorini ricamati, fanno jogging sul lago, centro della citta vecchia. Gli abiti sono molto scollati, per la gioia di Stefano.
Anche in Vietnam, ma credo che sia una caratteristica dfi tutto l'oriente, la vita si svolge per strada, tutti insieme, condividendo esperienze e parlando, parlando parlando. Sono dei grandi chiaccheroni questi vietnamiti, ed anche dei simpaticoni che sorridono sempre.
Il primo impatto con la cucina e' stato ottimale, con un tonno alla brace con intrugli vari. Delizioso.
L'euro e' molto potente, di conseguenza anche noi lo siamo!
Domani andremo in perlustrazione lungo i monumenti esterni alla citta' vecchia, tra cui domina sovrano il mausoleo di Hoi Chi Min.
Proveremo anche a prendere una bicicletta, anche se l'assenza di doping impedisce a Stefano un autonomia sufficiente.
Alla prossima!
Paola e Stefano
mercoledì 9 luglio 2008
myvietdeparture
Eccoci pronti all'overbooking ( ma non era anche il nome dell'hotel di shining... o forse era l'overlooking?) seguiteci...
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